Home Assoluti d'Italia CAMPIONATO ITALIANO MAJOR A PIEDILUCO DENI PHILIPPAERTS ASSOLUTO 

CAMPIONATO ITALIANO MAJOR A PIEDILUCO DENI PHILIPPAERTS ASSOLUTO 

La bellissima Piediluco, in provincia di Terni che si affaccia sull’omonimo lago, è stata protagonista della terza manche, nonché giro di boa, di questo incredibile Campionato Italiano Major 2024.
La carica dei 188 partenti li ha portati a battagliarsi per tre lunghi giri, sotto il cocente sole di fine giugno, il miglior tempo all’interno delle due prove speciali che si alternavano nel percorso di 53 Km disegnato e curato dal Motoclub Racing Terni, capitanato dal suo presidente Ortenzo Sanguinato.
La Enduro Test di quasi 6 minuti è stata la prima delle due prove da affrontare su terreno pietroso, seguita dal Cross Test Red Moto di 4 minuti su campo dominata da curve, salti e, soprattutto, polvere che ha saputo dare filo da torcere ai piloti insieme al già citato caldo.
A rompere il silenzio mattutino sono stati i motori di Daniele Tellini (Fantic), Simone Baima Besquet (KTM) e Massimiliano Porfiri (Sherco) che, alle 8.30, hanno lasciato definitivamente la rampa di partenza, dando il via a questa terza prova.
La Top Class è specchio dell’Assoluta di gara. Deny Philippaerts (TM – M.C. Sebino – Camuno) prende subito il comando e si distanzia nettamente dai rivali, tra cui Alessio Paoli (Husqvarna), che lo segue cercando di migliorarsi giro dopo giro ma il distacco dal primo inizia a farsi piano piano sempre più notevole. Mattia Traversi (Husqvarna) procede al terzo posto per due giri e mezzo, ma all’improvviso sbuca dal nulla Roberto Bazzuri (Beta) che avanza sul pilota Husquarna: è duello tra i due.
Traversi avanza ancora, ma deve dare il tutto e per tutto nell’ultima speciale. Allo stesso tempo Bazzurri stringerà i denti per quel sudatissimo terzo posto. Alla fine è proprio quest’ultimo a strappare definitivamente il bronzo, mentre Deny Philippaerts e Alessio Paoli portano a casa rispettivamente la vittoria e l’argento dell’Assoluta di giornata e della Top Class.
Con 60 punti dalla sua, Deny Philippaerts continua imperterrito a dominare il campionato in Top Class davanti ad Alessio Paoli, 47 punti. Mattia Traversi passa al terzo posto.
Master 250 2T al cardiopalma quella di oggi in terra Umbra. Jerry Giussani (KTM) chiude la prima prova speciale in prima posizione, ma Antonio Gizzi (KTM), dietro di lui, non vuole rimanere a guardare e parte all’attacco. I due iniziano a prendersi a spallate per quell’ambita vittoria in una sfida all’ultimo secondo. Nel frattempo Riccardo Chiappa (Husqvarna) gira il gas e riesce a superare Luca Gualdani (Beta – SGS Racing), terzo posto fino a quel momento. La sfida tra i primi due in classifica è vinta da Jerry Giussani, mentre l’argento è per Antonio Gizzi. Bronzo per Riccardo Chiappa.
Jerry Giussani continua la sua leadership in campionato. A seguire Riccardo Chiappa in seconda posizione, e Alessandro Borghi (Yamaha), terza.
Il velocissimo Simone Baima Besquet (KTM) è vincitore per la terza volta consecutiva della Master 300, lasciando ben distante al secondo posto Stefano Nigelli (Husqvarna). Dopo una primissima sfida con Federico Incerti (KTM), Damiano Incaini (Sherco) trova posto in top 3, difendendone a pieno la terza posizione.
Irrefrenabile Simone Baima Besquet che continua ad occupare il trono di classe con 60 punti davanti a Stefano Nigelli, 47 lunghezze, e Damiano Incaini, 43.
Master 250 4T dominata in pieno da Giovanni Sommaruga (Honda). Nel mentre, Maicol Parini (Husqvarna) e Lorenzo Scali (Gas Gas – Team TNT Corse) si lottano con le unghie e con i denti la seconda posizione ma, con la Enduro Test 2, è il primo dei due a prendere posizione. Scali non ci sta e vuole tentare la svolta nel Cross Test, ma Parini gli è già sfuggito. Argento quindi per quest’ultimo e Scali a chiudere.
La classifica di campionato rimane netta, con Giovanni Sommaruga in vetta alla classifica, Manuel Parini sul gradino intermedio e Lorenzo Scali sul terzo.
Il fulmineo Marco Casucci (Husqvarna) vince la Master 450 senza troppe difficoltà. Mirco Giorgini (KTM) conclude la prima prova al secondo posto, ma la stoccata di Oscar Carioni Barbieri (Gas Gas) lo fa calare di una posizione. Da qui la classifica rimane invariata.
Marco Casucci è ancora protagonista di classe, mentre Domenico Luca Morelli (Gas Gas – 3G FACTORY TEAM) sbaraglia Samuele Dottori (KTM) al terzo posto a soli due punti di distacco.
Expert 250 2T di fuoco quella di oggi, con Giorgio Alberti (Sherco) e Mirko De Felice (KTM) che si alternano costantemente tra primo e secondo posto: nessuno dei due vuole cedere assolutamente il posto all’altro. Matteo Cravedi (Husqvarna) è dietro, ma non riesce a farsi spazio nel duello. Con l’ultimo giro, De felice prende definitivamente le redini della classe, ma c’è ancora una prova davanti, quindi il pilota KTM dovrà difendersi dal rivale. Con un altro miglior tempo di classe, Mirko De Felice conquista definitivamente la vittoria davanti ad Giorgio Alberti. Matteo Cravedi chiude la top 3.
La classifica di campionato rimane inalterata: Giorgio Alberti occupa ancora la vetta del podio davanti a Matteo Cravedi e Flavio Mastrillo (Husqvarna), secondo e terzo posto.
Christian Natta (Beta) è pilota più veloce della Expert 300, rimasto inattaccato per tutta la gara. Matteo Ferrari (Beta – M.C. Sebino – Camuno) passa all’attacco su Nicola Tambini (KTM) con il primo Cross Test, riuscendo a prenderne il secondo posto. Ferrari tenta di cambiare le sorti della prova, ma Nicola Tambini sembra irrecuperabile. Alla fine la classifica rimane inalterata.
Christian Natta, 60 punti, continua la sua serie di vittorie distanziato di 9 punti da Matteo Ferrari. Nicola Tambini, 45 punti, è al terzo posto.
Daniele Tellini (Fantic) è protagonista di una scalata incredibile nella Expert 250 4T: partito con la prima prova fuori dalla top 3, ma con la successiva vola direttamente in seconda posizione, facendo calare Luca Politanò (Husqvarna) e Dario Bignoli (Honda). Diego Liciarelli (KTM) è ancora sulla vetta, ma viene sbaragliato dalla furia di Tellini che passa in vetta alla classifica, domina le ultime prove di giornata e porta a casa l’oro. Luca Politanò e Diego Liciarelli concludono rispettivamente al secondo e terzo posto.
Tre vittorie su tre per Daniele Tellini, che ha adesso dalla sua ben 60 punti. Dietro di lui Luca Politanò, 51 punti, e Dario Bignoli, 41.
La classe Expert 450 è netta: leader indiscusso di categoria è Massimiliano Porfiri (Sherco) davanti al rivale di campionato Davide Dall’Ava (KTM – Team TNT Corse). Marco Rughi (Husqvarna) è riuscito a capovolgere la situazione a suo favore sulle fasi finali di gara, prendendo il posto di Tommaso Consales (Gas Gas) che rimane così fuori dal podio.
Con la vittoria di oggi, Massimiliano Porfiri passa in vantaggio su Davide Dall’Ava, ma dovrà comunque guardarsene le spalle perché il distacco è di soli tre punti. Ancora terzo posto per Marco Rughi.
A guidare a pieno la prima parte di gara della Veteran 2T è Francesco Sibelli (Beta) ma, Luca Loss (KTM) gli è alle spalle e non lo molla. Quando la vittoria sembrava ormai nelle mani del pilota Beta, arriva il colpo di scena ad inizio ultimo giro: Loss, dietro di lui a soli 0.13 secondi, gli porta via il comando con l’ultima Enduro Test e chiude la gara sulla vetta del podio lasciandogli in mano l’argento. Bronzo per Guido Chiavelli (Husqvarna), troppo distante per tentare qualsiasi tipo di svolta.
Sorpasso di Luca Loss su Francesco Sibelli, divisi adesso da soli tre punti. Guido Chiavelli è sul terzo gradino con 45 punti.
Renzo Ravagli (Beta) conduce indisturbato la classe Veteran 4T ma Mirko Silvestrin (Beta), alle sue spalle, gli strappa via la leadership con l’Enduro Test 3. Ravagli tenta la rivincita ma senza successo. Il bronzo è per Cristian Monaldi (TM) che riesce a trovare spazio in top 3 già a fine primo giro.
Mirko Silvestrin, 57 punti, ottiene con la vittoria di oggi il vantaggio su Renzo Ravagli. 54. La terza posizione è ancora di Cristian Monaldi con 45 punti.
A battagliarsi senza riposo la Superveteran 2T sono stati i veloci Cristian Gelsomini (KTM) e Simone Girolami (KTM): i due non mollano minimamente la presa ma, a fine secondo giro, è quest’ultimo ad avere la meglio sulla vetta del podio. Il terzo posto è infine di Andrea Traini (Beta).
Situazione stabile in campionato, con Simone Girolami in vetta che accumula altri 20 punti in campionato davanti ad Andrea Traini e Roberto Tassano, rispettivamente al secondo e terzo posto con 49 e 43 punti.
Nella Superveteran 4T Luciano Mastrantonio (Sherco) ha cercato costantemente il sorpasso sul leader di gara, Ubaldo Mastropietro (KTM), rimanendogli costantemente alle spalle, ma il pilota KTM è inafferrabile. Distante da loro c’è Massimo Antoci (Sherco) che, con il secondo Cross Test, viene sbalzato fuori dalla top 3 a favore di Paolo Bertorello (Beta), fino a quel momento quarto per una mnaciata di secondi. La giornata si conclude quindi con la vittoria di Ubaldo Mastropietro davanti a Luciano Mastrantonio e Paolo Bertorello.
Ubaldo Mastropietro capovolge la situazione nella classifica e vola dalla terza alla cima della classifica con 50 punti. Luciano Mastrantonio è alle sue spalle con 48 punti. A chiudere la classifica è Ivo Zanatta, ex leader con 45 punti.
La Ultraveteran 2T ha visto scintille durante la prima metà di gara nell’acceso duello tra Luca Gandolfo (KTM – 3G Factory Team) e Carlo Valenti (KTM – M.C. Sebino – Camuno) per la conquista della seconda posizione mentre Lucio Chiavini (Beta) ha condotto tirato le fila della classe da inizio a fine giornata, portandone a casa la vittoria. La sfida tra i due rivali si è chiusa con Luca Gandolfo con l’argento, ben difeso da Carlo Valenti, terzo posto.
Roberto Cesareni e Lucio Chiavini sono adesso al primo posto con 50 punti ciascuno. Carlo Valenti li segue a due punti di distacco.
A prendere subito piede nella Ultraveteran 4T è Fabiano Gusmini (KTM – M.C. Sebino – Camuno), ma Fabrizio Hriaz (KTM – Team Specia) passa all’attacco con una stoccata che lo porta in vetta di classe. Nella stessa prova è Fabio Benetti (KTM) che sbaraglia fuori dai primi tre Mauro Vanara (Gas Gas). La gara procede in stallo fino alla Enduro Test 3, con la quale Gusmini torna sul trono di classe facendo retrocedere Hriaz di una posizione. Alla fine la gara termina con la vittoria di Gusmini su Hriaz, secondo posto, e Benetti, terzo.
Fabrizio Hriaz occupa ancora la vetta della classifica con 54 punti. Con sole due vittorie su due gare, Fabiano Gusmini accumula 40 punti e trova spazio al secondo posto, ma durante la prossima tappa dovrà guardarsi le spalle da Mauro Vanara, 39 punti.
Lottatissima la gara dei piloti in lizza per il KTM Enduro Challenge Major 2024, di cui si è corsa oggi la terza prova di cinque. Nella classe Major è Jerry Giussani a portare a casa la vittoria non troppo distante da Antonio Gizzi, che lo segue in campionato. Il terzo posto è per Antonio Gizzi, ma non basta per superare Samuele Dottori, al terzo posto in campionato. Luca Loss è vincitore della classe Veteran davanti a Ubaldo Mastropietro, al secondo posto per soli poco più di due secondi. Il bronzo se lo aggiudica Fabrizio Hriaz. In campionato la classe risulta molto compatta, con Hriaz in vetta a 52 punti, Simone Girolami sul secondo gradino con 50 e Luca Loss sul terzo con 48.
Quanto alle squadre, il Motoclub Alassio con Simone Baima Besquet, Andrea Gazzano, Christian Natta e Francesco Sibelli, si aggiudica questa terza tappa. Secondo posto per la formazione composta da Roberto Cesareni, Deny Philippaerts, Fabiano Gusmini e Carlo Valenti del Motoclub Sebino. Il Caervetus chiude la classifica con i suoi piloti: Simone Girolami, Diego Liciarelli e Ubaldo Mastropietro.
A salutare questo giro di boa è stata la premiazione di fine giornata dei piloti più veloci di ciascuna categoria assistite dalla calorosa presenza di Ortenzo Sanguinato, presidente del Motoclub Racing Terni; Michela Bordoni, assessore al turismo del comune di Terni; e Luigi Di Lorenzo, presidente della comunanza di Buonacquisto
Il campionato Italiano Major 2024 si prenderà una piccola pausa estiva per tornare a far parlare di sé il prossimo 15 settembre con la sua quarta tappa di Rieti. Non mancate!
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